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Giulio Romano e la meccanica dell'effetto: il cortile dorico di palazzo Te a Mantova
| Τίτλος: | Giulio Romano e la meccanica dell'effetto: il cortile dorico di palazzo Te a Mantova |
|---|---|
| Συγγραφείς: | Bertoncini Sabatini |
| Συνεισφορές: | Paolo Bertoncini Sabatini, Anna Comparini, Emilia Daniele, Pietro Gaglianò, Sabatini, Bertoncini |
| Στοιχεία εκδότη: | Edifir - Edizioni Firenze ITA Firenze |
| Έτος έκδοσης: | 2025 |
| Συλλογή: | ARPI - Archivio della Ricerca dell'Università di Pisa |
| Θεματικοί όροι: | Giulio Romano, palazzo Te, Mantova, ordine architettonico, dorico, codice classicistico, norma, deroga |
| Περιγραφή: | Palazzo Te è riconosciuto come un modello unico nell’architettura moderna, un’opera d’arte totale, emanazione di un singolo artista che l’ha integralmente concepita, costruita, decorata e dipinta nella maniera che Pietro Aretino e Giorgio Vasari hanno stimata “anticamente moderna e modernamente antica”. Nelle scelte sintattiche compiute da Giulio Romano, relativamente agli ordini architettonici che ne innervano i prospetti esterni, il codice classicistico sembra però rimesse in discussione. Delle tante invenzioni, in particolare quella del triglifo “scivolato” o “slittato”, come viene perlopiù indicato, la storiografia ha offerto diverse chiavi di lettura, riflesso della vasta e articolata messe di studi condotti sull’opera: soprattutto l’insolita configurazione della trabeazione del cortile, con alcuni triglifi sprofondati nell’architrave, ha evocato, da un lato il tema della rovina, presente o futura, dall’altro un uso libero, disinvolto, a tratti ludico, del linguaggio degli ordini, depotenziato della sua capacità di esprimere una stringente corrispondenza tra scelte sintattiche e genealogie delle forme, comunque espressione di una finalità prevalentemente decorativa. Dopo un’attenta lettura dell’ordine dorico del palazzo, in particolare delle compenti maggiori e minori del costrutto nei prospetti sul cortile, il contributo affronta la controversa questione del rapporto tra forma e oggetto della rappresentazione. |
| Τύπος εγγράφου: | book part |
| Περιγραφή αρχείου: | STAMPA |
| Γλώσσα: | Italian |
| Relation: | info:eu-repo/semantics/altIdentifier/isbn/9788892803336; ispartofbook:Morolliana tra arte e architettura. Scritti per Gabriele Morolli; firstpage:63; lastpage:96; numberofpages:34; alleditors:Paolo Bertoncini Sabatini, Anna Comparini, Emilia Daniele, Pietro Gaglianò; https://hdl.handle.net/11568/1345729 |
| Διαθεσιμότητα: | https://hdl.handle.net/11568/1345729 |
| Αριθμός Καταχώρησης: | edsbas.3539DE77 |
| Βάση Δεδομένων: | BASE |
| Η περιγραφή δεν είναι διαθέσιμη |